Trapianti e volontà

11 AGO 20
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Bene inserire la volontà di donare gli organi nella carta di identità sequesto può semplificare l'iter burocratico e salvare delle vite.Ma va spazzata via con decisione l'orrenda possibilità di sospendere lecure basandosi su una volontà desunta da stile di vita o incautedichiarazioni rilasciate anche anni prima.Le due cose sono in netto conflitto tra loro: il rischio di falsificazione(ma in questo caso non sarebbe neppure necessaria!) per poter disporre degliorgani sarebbe concreto e le garanzie per il donatore assolutamenteinsufficienti. E'inoltre controproducente che non si ricordi continuamente e chiaramenteche Eluana non rientrava nel protocollo di Harvard per un eventualeespianto, in quanto non era cerebralmente morta.Nei telegiornali dei giorni scorsi Eluana veniva descritta come "priva disegni di vita" da 17 anni.Questa ambiguità porta moltissime persone a pensare che la morte cerebrale(elettroencefalogramma piatto) non sia ben definibile e che si prossaprestare ad essere interpretata.Non è così, la morte cerebrale è identificabile senza alcun dubbio, mal'ambiguità sullo stato cerebrale di Eluana, se non risolta, rischia diridurre il numero dei donatori.Lo stesso dott. Amato De Monte è stato un bravissimo testimonial per lacampagna informativa dell'associazioe donatori di organi del Friuli VeneziaGiulia nei panni di un barista che convince due ragazze ad iscriversiall'associazione.Quindi la chiarezza e completezza nelle informazioni date ai cittadini sonofondamentali per mantenere vivo l'atto meraviglioso e gratuito delladonazione.